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Ecco i monologhi di Miriam e Padre Luca, due voci credenti che rispondono, ciascuna a modo suo, al monologo di Eva. Miriam parla con linguaggio poetico e mistico; Padre Luca con tono teologico e umano. Entrambi cercano di mostrare che la fede non è fuga dalla realtà, ma una forma diversa di resistenza.


🎙️ Monologo di Miriam – “Il Sussurro”

(Miriam si alza lentamente. Cammina scalza sul palco. Le luci sono calde, dorate. Parla come se stesse raccontando un sogno.)

MIRIAM:
Io non ho mai visto Dio.
Ma l’ho sentito.
Come si sente il vento: non lo vedi, ma ti muove i capelli.
Come si sente la nostalgia: non sai da dove viene, ma ti riempie il petto.

Quando ero malata, il mondo era un tunnel.
Buio.
Freddo.
Vuoto.
E poi… una voce.
Non una voce con parole.
Una presenza.
Come se qualcuno dicesse: “Non sei sola.”

Voi dite che è illusione.
Che è chimica.
Che è paura.
Ma se anche fosse…
non è forse la paura che ci rende umani?
Non è forse il bisogno di senso che ci salva dal cinismo?

Io non credo in un Dio che punisce.
Credo in un Dio che accompagna.
Che piange con noi.
Che tace con noi.
Che ci lascia liberi… anche di non credergli.

E se il cielo è muto,
forse è perché ci sta ascoltando.

(Miriam si siede. Il pubblico è rapito. Una luce tenue resta su di lei.)


🎙️ Monologo di Padre Luca – “La Mano Tesa”

(Padre Luca si alza. Si toglie il collarino. Lo poggia sul tavolo. Parla con voce calma, ma intensa.)

PADRE LUCA:
Io non sono qui per difendere Dio.
Non ne ha bisogno.
Sono qui per difendere l’uomo.
Da se stesso.

Ho visto la fede diventare arma.
Ho visto la ragione diventare gabbia.
Ho visto il dolore diventare bestemmia.
E ho visto il silenzio diventare preghiera.

Eva ha ragione:
la sofferenza è uno scandalo.
Ma il Vangelo non lo nasconde.
Lo abbraccia.
Il Cristo non è un re.
È un uomo inchiodato.
Che urla: “Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Quella frase…
non è una risposta.
È una compagnia.

La fede non è certezza.
È cammino.
È mano tesa nel buio.
È dire “sì” anche quando tutto dice “no”.

E se Dio tace,
forse è perché ci sta lasciando parlare.
E scegliere.
E amare.

(Padre Luca si siede. Il Moderatore si alza. La clessidra è vuota. Il pubblico è chiamato a decidere.)


Se vuoi, posso trasformare questi monologhi in una scena dialogata, oppure scrivere il finale del copione con un colpo di scena. Vuoi che lo portiamo verso una conclusione?

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