In breve: Secondo Matteo Salvini, la legge sul consenso rischia di invertire l’onere della prova, cioè spostare sul presunto autore della violenza l’obbligo di dimostrare che la donna fosse consenziente. Questo, a suo avviso, renderebbe la norma troppo interpretabile e aprirebbe la strada a possibili vendette personali L’Unione Sarda Affaritaliani.it Blitz Quotidiano.
🔎 Cosa significa “invertire l’onere della prova”
- In diritto penale, l’onere della prova spetta all’accusa: è lo Stato che deve dimostrare la colpevolezza dell’imputato.
- “Invertire l’onere della prova” significherebbe che l’imputato dovrebbe dimostrare la propria innocenza, ad esempio provando che il rapporto fosse consensuale.
- Questo è considerato problematico perché contrasta con il principio della presunzione di innocenza.
📌 La posizione di Salvini
- Salvini ha dichiarato che il principio del consenso è “assolutamente condivisibile”, ma teme che la legge, così formulata, sia troppo discrezionale e lasci “spazio a vendette personali” Affaritaliani.it Blitz Quotidiano.
- Secondo lui, la norma sul consenso “libero e attuale” potrebbe portare a un eccesso di cause giudiziarie, con il rischio che persone denuncino ex partner o conoscenti per rancore, senza prove concrete Affaritaliani.it TG LA7.
- In pratica, Salvini teme che la legge trasformi ogni rapporto senza consenso esplicito in un potenziale reato, obbligando l’imputato a dimostrare di non aver commesso violenza.
⚖️ Le critiche e i dubbi
- La ministra Eugenia Roccella ha parlato esplicitamente del “rischio di rovesciamento dell’onere della prova” Quotidiano Nazionale Open.
- Giudici e avvocati hanno sottolineato che una simile inversione sarebbe un “grave errore giuridico-processuale”, perché minerebbe le basi del sistema penale Quotidiano Nazionale.
- L’opposizione, invece, sostiene che la legge sul consenso sia una norma di civiltà, necessaria per tutelare meglio le vittime di violenza sessuale.
🧩 In sintesi
Per Salvini, il problema non è il principio del consenso in sé, ma il modo in cui la legge lo definisce: se troppo vago, rischia di trasformarsi in un meccanismo che obbliga l’imputato a difendersi da accuse difficili da confutare, invertendo così l’onere della prova e creando terreno fertile per abusi giudiziari.
Vuoi che ti spieghi anche come funziona oggi l’onere della prova nei processi per violenza sessuale in Italia, così da capire meglio cosa cambierebbe con la legge sul consenso?
Sources: Quotidiano Nazionale L’Unione Sarda Open Affaritaliani.it Blitz Quotidiano TG LA7


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