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CRITICHE MODERNE A S.Agostino


Critiche moderne ad Agostino sul tema della sessualità

1. Eccessivo pessimismo verso il corpo e il piacere

  • Critica: Agostino concepisce il desiderio sessuale (concupiscentia) come una ferita prodotta dal peccato originale.
  • Risultato: il piacere sessuale diventa qualcosa di sospetto, da tollerare solo nel matrimonio e finalizzato esclusivamente alla procreazione.
  • Oggi: teologi e storici notano che questo approccio ha contribuito a secoli di “sessuofobia” nella cultura cristiana, con sensi di colpa sproporzionati.

2. Riduzione della sessualità a funzione procreativa

  • Critica: per Agostino, l’atto sessuale è giustificato solo se orientato a generare figli.
  • Conseguenza: tutto ciò che riguarda l’affettività, l’intimità, l’eros come espressione di amore, viene marginalizzato.
  • Oggi: la teologia del corpo di Giovanni Paolo II, e altre prospettive contemporanee, sottolineano il valore unitivo, non solo procreativo, della sessualità.

3. Collegamento sesso ↔ peccato originale

  • Critica: Agostino lega la trasmissione del peccato originale all’atto sessuale stesso, visto come “macchiato” dalla concupiscenza.
  • Questo ha dato origine a secoli di catechesi dove la sessualità è percepita come “colpa”.
  • Oggi: molte correnti teologiche considerano questa visione non più sostenibile, sia biblicamente sia scientificamente.

4. Influenza biografica e psicologica

  • Critica: parte della rigidità di Agostino deriva dalla sua esperienza personale: dopo anni di vita sessuale libera, il passaggio alla castità fu per lui radicale e doloroso.
  • Alcuni studiosi (anche cattolici) ritengono che abbia proiettato la sua lotta personale sul piano dottrinale, influenzando tutta la Chiesa occidentale.

5. Differenza con l’Oriente cristiano

  • Critica: i Padri greci non hanno mai sviluppato una concezione così negativa della sessualità.
  • Per esempio, Gregorio di Nissa o Giovanni Crisostomo parlano della castità come ideale ascetico, ma non collegano il desiderio sessuale al peccato originale nello stesso modo.
  • Oggi: questo confronto mette in luce che l’impostazione agostiniana non era inevitabile, ma frutto di una scelta culturale e teologica specifica.

6. Conseguenze storiche

  • Critica: l’eredità agostiniana ha prodotto:
    • rigidità nel diritto canonico (condanna di rapporti non procreativi, sospetto verso la sessualità matrimoniale);
    • sensi di colpa diffusi nei fedeli;
    • ritardi nel riconoscere il valore positivo dell’amore umano e della corporeità.

7. Riletture contemporanee

  • Teologi cattolici come Hans Küng, Karl Rahner, Edward Schillebeeckx hanno messo in discussione la visione agostiniana, proponendo una comprensione più integrale della persona.
  • La “teologia del corpo” di Giovanni Paolo II, pur conservando alcuni limiti, ha rivalutato l’eros come dono e come linguaggio d’amore.
  • Molti teologi moralisti oggi insistono che la sessualità non è “una caduta da sopportare”, ma una dimensione costitutiva della persona, chiamata alla relazione e alla comunione.

📌 In sintesi: la critica moderna vede in Agostino il padre di un approccio troppo negativo e sospettoso verso il sesso, legato a contingenze biografiche e culturali. Oggi si cerca di recuperare una visione più positiva, biblicamente fondata e antropologicamente equilibrata, che valorizzi la sessualità come espressione di amore e di dono reciproco, non come colpa o rischio costante.


Vuoi che ti prepari anche un confronto schematico tra:

  • la visione agostiniana,
  • e quella della teologia contemporanea (per esempio in Vaticano II e in Giovanni Paolo II)?

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