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Ti mostro prima un caso simulato, utile per capire come funziona il Risk Assessment in pratica, e poi un caso reale italiano dove è stato applicato per prevenire o analizzare un femminicidio.


🧪 Caso Simulato: Valentina e Marco

🔹 Contesto

Valentina, 32 anni, denuncia il suo ex compagno Marco per stalking e minacce. Hanno avuto una relazione di 5 anni, finita da 6 mesi. Marco la segue, le scrive messaggi ossessivi e ha tentato di entrare nel suo condominio.

🔍 Applicazione del Risk Assessment

  1. Colloquio con Valentina
    • Raccolta di testimonianze, messaggi, registrazioni.
    • Valentina riferisce paura costante, isolamento sociale, e minacce verbali.
  2. Utilizzo del protocollo DASH
    • Risultato: rischio alto di violenza imminente.
    • Indicatori: gelosia patologica, controllo, minacce di suicidio, precedenti di violenza.
  3. Valutazione psicologica di Marco
    • Colloqui clinici e test psicodiagnostici.
    • Riscontrati tratti narcisistici e impulsivi, con scarsa empatia e negazione della fine della relazione.
  4. Decisione giudiziaria
    • Attivazione del Codice Rosso.
    • Misure cautelari: divieto di avvicinamento, obbligo di terapia comportamentale, protezione rafforzata per Valentina.

📁 Caso Reale: Giulia Tramontano (2023)

🔹 Contesto

Giulia, incinta di 7 mesi, viene uccisa dal compagno Alessandro Impagnatiello. Aveva scoperto una relazione parallela e manifestato l’intenzione di lasciarlo.

🔍 Dinamiche emerse post-omicidio

  1. Comportamenti premonitori ignorati
    • Gelosia, manipolazione, controllo emotivo.
    • Nessuna denuncia precedente, ma segnali chiari di escalation.
  2. Analisi postuma del profilo
    • Impagnatiello mostrava tratti ossessivi e narcisistici.
    • L’omicidio è stato premeditato, con tentativi di depistaggio e occultamento.
  3. Impatto sulla giustizia
    • Il caso ha riacceso il dibattito sull’importanza del Risk Assessment preventivo.
    • Ha spinto procure e centri antiviolenza a rafforzare la lettura dei segnali di pericolo anche in assenza di denunce.

🛡️ Conclusione

Il Risk Assessment è uno strumento vitale per salvare vite, ma funziona solo se viene attivato tempestivamente e se le istituzioni lo integrano con ascolto, formazione e azione. I casi come quello di Giulia mostrano quanto sia urgente intercettare il rischio prima che sia troppo tardi.

Se vuoi, posso mostrarti come funziona il protocollo DASH nel dettaglio o come viene usato il Codice Rosso in Campania. Vuoi approfondire uno di questi aspetti?

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