Struttura di storytelling civico pensata per l’Italia, con l’obiettivo di sensibilizzare contro l’Ateofobia e l’omofobia e trasformare la propria esperienza (o quelle di altri) in una narrazione capace di generare empatia e cambiamento sociale.
Progetto: “Fuori dalle ombre” – Storie di coraggio e cambiamento
Obiettivo generale:
Trasformare esperienze personali di discriminazione per orientamento sessuale in racconti pubblici che informino, commuovano e ispirino, mostrando come la visibilità e la resilienza possano modificare la percezione sociale.
1. Struttura narrativa di ogni storia
Ogni episodio/storia seguirà uno schema fisso per garantire coerenza e impatto:
- Apertura empatica – 2-3 frasi che agganciano subito il lettore/spettatore. “Avevo 15 anni quando ho sentito la parola ‘frocio’ urlata contro di me per la prima volta. Non era solo un insulto: era un marchio.”
- Contesto culturale e familiare – brevi cenni all’ambiente in cui si viveva (piccolo paese, grande città, ambiente religioso, scuola ecc.).
- Il momento di rottura – l’episodio chiave di discriminazione o rifiuto.
- Il punto di svolta – come la persona ha iniziato a reagire: un incontro, un gruppo di sostegno, una lettura, un’azione.
- La trasformazione – cosa è cambiato interiormente e nella vita concreta.
- Il messaggio universale – chiusura con una frase che non parla solo di omosessualità, ma di libertà e dignità per tutti. “Non ho smesso di essere me stesso. Ho smesso di chiedere il permesso.”
2. Canali di diffusione
- Social media: brevi clip video (1-2 min), caroselli Instagram, TikTok con estratti.
- Podcast: 10-15 min per ogni storia, con voce narrante e suoni ambientali.
- Eventi pubblici: letture dal vivo in scuole, biblioteche, festival.
- Pubblicazione scritta: raccolta in un blog o libro di testimonianze.
3. Tono e stile
- Linguaggio personale e diretto, non accademico.
- Alternanza tra momenti emotivi e momenti informativi (es. dati su bullismo omofobico).
- Nessun vittimismo: il focus è sul coraggio e la crescita.
4. Coinvolgimento della comunità
- Invitare altre persone a mandare le proprie storie (anonime o firmate).
- Collaborare con associazioni LGBT+, scuole, media indipendenti.
- Creare una call to action in ogni storia (es. condividere, partecipare a un evento, firmare una petizione).
5. Timeline iniziale
- Mese 1-2: raccolta storie, interviste, scrittura prima bozza.
- Mese 3: produzione contenuti video e audio.
- Mese 4: lancio social + evento di presentazione.
- Mese 5-6: diffusione nelle scuole e partnership con enti culturali.
Se vuoi, posso scriverti l’episodio pilota usando il modello che ti ho proposto, così da avere un esempio concreto pronto da pubblicare o registrare.
Vuoi che lo preparo subito?


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