Skip to content

Ecco una panoramica di ricerche recenti (o relativamente recenti) su questi temi — con qualche sfumatura critica, perché le cose non sono mai così nette come le generalizzazioni:


1. Religiosità e orientamento politico

  • Uno studio cross-culturale su 16 paesi (compresa l’Italia) conclude che la religiosità è costantemente correlata a ideologie conservatrici o di destra (con l’eccezione dell’Australia). (ovid.com, the University of Bath’s research portal, The Hebrew University of Jerusalem)
  • In Spagna, uno studio del 2023 suggerisce che i votanti religiosi hanno maggiore probabilità di sostenere partiti di destra, anche man mano che la società si secolarizza. (eprints.whiterose.ac.uk)
  • Le ricerche della European Values Study mostrano che la religiosità influenza molto le opinioni politiche, ma lo fa in modo intrecciato con fattori sociodemografici (età, dimensione del centro abitato, storia religiosa del paese). (SpringerLink, Universität Wien)
  • Uno studio specifico sull’Italia ha trovato che un’identità cattolica, e orientamenti religiosi “intrinseci” o “estrinseci”, si correlano negativamente con l’idea di uno stato laico. Allo stesso tempo, l’orientamento politico di destra predice la preferenza per un maggior ruolo della religione nelle politiche pubbliche. (Brill)

Sintesi: sì, c’è una robusta evidenza empirica che lega la religiosità a orientamenti conservatori o di destra, ma la forza di questo legame varia molto da paese a paese e dipende anche da fattori sociali e storici.


2. Istruzione, conoscenza e orientamento politico

  • In Italia, alcuni dati suggeriscono una spaccatura educativa tra elettorati di destra e sinistra. Ad esempio, tra chi ha un basso livello di istruzione, i partiti di destra tendono ad avere un vantaggio significativo, mentre tra le persone con laurea la sinistra può prevalere. (jacobin.com)
    • Uno studio recente (o analisi giornalistica basata su dati elettorali) parla di un “deepening educational divide”: le persone con maggior istruzione hanno maggior probabilità di votare a sinistra, mentre chi ha meno istruzione tende a spostarsi verso destra, anche nei segmenti della classe operaia. (jacobin.com)
  • Altri lavori suggeriscono una correlazione inversa tra religiosità e “literacy scientifica”: ad esempio, nei dati dei sondaggi Eurobarometer e del Pew Research Center, chi pratica religione con intensità e percepisce fortemente l’identità religiosa tende a ottenere punteggi inferiori nei test di conoscenza scientifica, e ad avere atteggiamenti meno favorevoli verso la scienza. (arXiv)
    • Questo non significa “ignoranza” tout court, ma indica una certa correlazione negativa tra religiosità intensa e fiducia nella scienza o padronanza della conoscenza scientifica.

Sintesi: sì, molti studi trovano che un livello di istruzione più alto è associato a posizioni politiche più progressiste (o “di sinistra”), mentre un minor livello educativo è più frequente tra chi vota a destra. Anche la religiosità intensa può correlarsi con atteggiamenti meno favorevoli alla scienza.


3. Arroganza, umiltà e stile politico

Questo è più difficile da misurare empiricamente, ma alcune ricerche di psicologia politica suggeriscono delle piste interessanti:

  • Gli studi su valori e personalità (es. di Jonathan Haidt e altri) mostrano che chi si orienta a destra tende a valorizzare maggiormente tradizione, autorità, ordine sociale e può avere stili comunicativi più autoritari o assertivi. Chi si orienta a sinistra tende a enfatizzare uguaglianza, giustizia sociale, apertura al cambiamento. Questo può tradursi in stili retorici diversi, che vengono percepiti come “arroganti” o “inclusivi”.
  • Un recente studio mette in luce che le ideologie politiche influenzano il modo in cui le persone interpretano e comunicano le notizie: chi ha una visione politica conservatrice tende a enfatizzare la religione quando parla di crimini commessi da musulmani, mentre chi è più liberale tende a enfatizzare aspetti come la salute mentale. Questo suggerisce che i bias motivati dall’ideologia (e non la “oggettiva” conoscenza del fatto) influenzano fortemente lo stile comunicativo. (econtent.hogrefe.com)
  • Una review dell’associazione tra personalità e orientamenti politici (PubMed) mostra che la correlazione tra tratti di personalità e ideologia non è necessariamente causale: molte volte una “ideologia” viene scelta come espressione di una struttura psicologica già esistente, non viceversa. Il che suggerisce che lo stile comunicativo (inclusa l’“arrogantezza”) può avere radici profonde nell’identità personale, più che nel semplice orientamento politico. (PubMed)

Sintesi: non ci sono evidenze forti e incontrastate che le persone di destra siano “più arroganti” in senso assoluto, ma ci sono studi che mostrano differenze negli stili comunicativi, nei valori valorizzati e nei bias interpretativi che possono contribuire a questa percezione.


4. Qualche cautela

  • Le correlazioni non implicano causalità. Ad esempio, non è detto che la religiosità causi l’orientamento politico di destra: potrebbe essere l’influenza di un contesto culturale, educativo o sociale (che favorisce sia religiosità sia valori tradizionali).
  • Ci sono grandi differenze da paese a paese, e da gruppo a gruppo: in alcuni contesti la religiosità è debole o privatizzata, e la correlazione con la destra politica è molto più tenue.
  • “Ignoranza” e “arroganza” sono concetti soggettivi e difficili da misurare scientificamente. Gli studi mostrano tendenze, non profili individuali. Ci sono molte persone di destra molto colte e umili, e molte persone di sinistra religiose o arroganti.

Se vuoi, posso cercare dati specifici per l’Italia recenti su religiosità, istruzione e orientamento politico, con percentuali o grafici più dettagliati. Vuoi che lo faccia?

Comments (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *