Skip to content

La tomba di Berlusconi ad Arcore


📍 Il caso Berlusconi e la cappella di Arcore

Silvio Berlusconi aveva fatto costruire una cappella funeraria all’interno di Villa San Martino (Arcore).

Come è stato possibile?

  1. Legge italiana
    • L’art. 102 del Regolamento di polizia mortuaria (D.P.R. 285/1990) prevede che, in via eccezionale, possano essere autorizzate sepolture private fuori dal cimitero, purché:
      • ci sia un’autorizzazione del Comune,
      • un parere favorevole dell’ASL (per igiene pubblica),
      • e la destinazione d’uso del terreno diventi perpetua e vincolata a sepoltura.
  2. Autorizzazioni istituzionali
    • Negli anni ’80 Berlusconi chiese e ottenne i permessi dal Comune di Arcore.
    • L’ASL diede parere positivo (la cappella è interrata, isolata, rispetta i criteri igienico-sanitari).
    • Si trattò di una concessione speciale, legittima dal punto di vista giuridico, ma molto rara.
  3. Motivo della concessione
    • Giuridicamente è stata trattata come una cappella gentilizia privata, sul modello di quelle storiche di famiglie nobiliari.
    • Essendo Berlusconi proprietario di una villa vincolata e storica (già con oratorio privato), la cosa è stata considerata in continuità con la tradizione.

🚫 Perché oggi è quasi impossibile

Negli ultimi decenni i Comuni e lo Stato hanno chiuso molto le maglie:

  • non concedono più facilmente sepolture fuori dai cimiteri,
  • vogliono evitare “precedenti” che trasformino i terreni privati in aree funerarie,
  • la norma sopravvive solo per casi davvero eccezionali e con forti vincoli patrimoniali.

In sintesi:
Berlusconi ha potuto costruire la cappella ad Arcore perché negli anni ’80 ha ottenuto una regolare autorizzazione comunale e sanitaria per una sepoltura privata fuori dal cimitero, istituto previsto dalla legge ma concesso in casi rarissimi. Oggi, con la normativa più restrittiva e la prassi amministrativa, sarebbe molto più difficile ottenere un permesso analogo.


Vuoi che ti prepari un confronto tra “cosa era possibile allora” e “cosa è (o non è) possibile oggi” per capire quanto si è stretta la normativa?

Comments (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *