Skip to content

COMPERSIONE E GELOSIA NEI FEMMINICIDI.


La compersione è un termine usato soprattutto nelle comunità poliamorose e relazionali consapevoli. Indica un’emozione “speculare” alla gelosia: invece di provare dolore o paura per la felicità dell’altro con qualcun altro, si prova gioia e appagamento nel vederlo felice, anche se questa felicità non dipende da noi. È quindi legata a un’idea di amore non possessivo, che valorizza la libertà e l’autonomia reciproca.

Ruolo potenziale nel limitare la gelosia e il possesso nei femminicidi

  1. Cambio di paradigma relazionale
    • Molti femminicidi nascono da un’idea di possesso: “sei mia, senza di me non esisti”.
    • La compersione, se diffusa come valore culturale, incoraggia invece la percezione dell’altro come essere autonomo, non “proprietà privata”.
  2. Ristrutturazione delle emozioni
    • La gelosia viene spesso vissuta come inevitabile o naturale.
    • La compersione dimostra che non solo la gelosia può essere modulata, ma che esistono emozioni alternative più costruttive quando l’altro ha relazioni o spazi propri.
  3. Educazione emotiva e prevenzione
    • Se introdotta nei percorsi educativi e di sensibilizzazione, la compersione può diventare uno strumento di “alfabetizzazione emotiva”, mostrando che l’amore non è controllo né annullamento dell’altro.
    • Aiuterebbe a scardinare l’idea che l’amore romantico giustifichi la violenza o il possesso.
  4. Riduzione del narcisismo relazionale
    • Molti casi di femminicidio hanno come radice la ferita narcisistica del partner: “se non sei mia, perdo valore, non esisto più”.
    • La compersione, promuovendo la gioia per la felicità dell’altro anche al di fuori della coppia, potrebbe ridurre la centralità del proprio ego nella relazione.

Limiti

  • Non basta da sola: la compersione è un’emozione complessa, difficile da sviluppare senza lavoro personale, cultura della parità, terapia e educazione.
  • Può sembrare quasi “utopica” in una società ancora impregnata di modelli patriarcali e di amore romantico basato sul sacrificio e sulla fusione.
  • Nei casi di personalità patologiche (disturbi narcisistici, antisociali, tratti violenti) l’educazione alla compersione può avere scarsa efficacia senza interventi clinici mirati.

👉 In sintesi, la compersione potrebbe avere un ruolo culturale ed educativo nel prevenire i femminicidi, non tanto come “cura diretta”, ma come antidoto a lungo termine contro i modelli tossici di possesso e gelosia che ne stanno alla base.

Vuoi che ti proponga un modello educativo pratico (scuola, terapia di coppia, centri antiviolenza) su come insegnare la compersione come competenza emotiva?

Comments (1)

  1. grazie per avermi accompagnato alla conoscenza dei molti benefici che la compersione offre a coloro che in tenera età vengono educati alla gestione delle emozioni . Questo strumento che in alcuni casi ha bisogno dell’intervento mirato e rieducativo delle persone affette da patologie attraverso l’affiancamento dei soggetti ” a rischio di caduta in azioni criminali” deve assolutamente essere CONSIDERATO dagli organi aditi alla CURA E CRESCITA DEI POPOLI IN ARMONIA CON IL SE E L’ALTRO “.

Rispondi a MARILENA QUAGLIA Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *