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Autobiografia di Landi Domenico per gli amici Mimmo, nato a Battipaglia(SA) Italia il 17 Agosto 1954 ed ivi residente.

“Mia madre ,Carmela D’Acunto(14/07/1917) mi diceva che mio padre Giovanni Landi(18/04/1916) suo marito,dovette minacciare la levatrice che si rifiutava di venire a casa per assisterla durante il parto,perchè intimorita dalla presenza di un accampamento di nomadi slavi nel tragitto da casa sua alla nostra. Sono nato nel pomeriggio agostano con l’aiuto del forcipe di cui si servì la levatrice ,la nonna paterna, Fiorenza Gammella mi disse che avevo la testa allungata ,che spaventava parenti e amici, ero il secondo maschio,nato dopo tre mie sorelle ,Rosetta(i cui figli e miei nipoti sono(Libera,Peppe,Susanna e Siria Silvestri); Rita e figli(Caterina,Donato(M.1997),Giuseppina Sansone ;Anna e figli(Giorgio e Mariella Nappi +Francesca, acq.),dopo il primo fratello primogenito di nome Sabatino e figli(Giovanni e Sara +Angela, acq).Tutti aspettavano una quarta bambina ed invece nacqui io.

Della mia infanzia, da zero a sei anni non ricordo granchè,se non che a tre o quattro anni sono salito in soffitta da solo,eludendo il controllo delle mie sorelle, che dovevano sorvegliarmi in asseza di mamma che era a lavoro, nel negozio di generi alimentari che avevamo sotto casa.Altro episodio dell’infanzia è quello di quando rinchiusi sei sette galline, in una botte dove nonna coservava il granturco per le stesse,con l’intento di recuperare uava la mattina seguente.Purtroppo la mattina seguente ,udii solo le urla della nonna ,allorquando sollevando il coperchio della botte,si rese conto delle galline morte asfissiate,tranne l’ultima in superficie che ancora respirava.Fu divertente perchè mangiammo pollo per una settimana,in un periedo in cui la carne non si vedeva spesso a tavola.Nell’ottobre del 1960 iniziai il primo anno della scuola elementare presso la succursale De Amiciis, posta nei locali sotto l’abitazione del mio maestro Giulio Elefante.Mi ricordo che in classe c’erano dei banchi di legno alti e scomodissimi,con dei pericolosissimi chiodi che essendosi allentati ,spuntavano da tutte le parti,e un giorno un amichetto,più vivace, si ferì, procurandosi un forellino in testa,dal quale zampillava sangue che il maestro prontamente stoppò col dito,mentre aiutato dal bidello lo metteva in macchina per portarlo all’ospedale.Il maestro della classe a fianco ,era famoso per” il balletto “che faceva fare agli alunni ritardatari e indisciplinati.Tale balletto consisteva nel fatto che lui prendeva a calci i malcapitati spingendoli verso il proprio banco,mentre li sosteneva sollevandoli con un orecchio.Orecchio che una volta durante detto balletto gli rimase in mano,tra le urla del mal capitato e lo stupore atterrito dei compagni di scuola.I cinque anni delle scuole elementari trascorsero con scarso apprendimento,mi ricordo solo che mamma ,mi mandò a doposcuola dalla signorina Quaranta,con la quale avrei dovuto fare i compiti,ma quello che mi ricordo ,era che mi metteva in punizione in ginocchio nella camera da letto del fratello,mentre questi,era sul letto che dormiva e russava,ignaro della mia presenza.Nel 1962 papà e la sorella,zia Sabatina diedero in permuta al costruttore Mario Pesce ,la vecchia casa di abitazione a due piani(terreno e primo piano con soffitta) più un orto, con alberi da frutta, in cambio di appartamenti e negozi ,in via Cernaia a Battipaglia.Andammo ad abitare in affitto in un appartamento di proprietà Alfani ,sito un pò più in là, in via Paolo Baratta verso Eboli dal 1962 al 1967.Durante il periedo vissuto nell’appartamento di Alfani,papà lavorava sempre come autotrasportatore di latticini per conto del cugino Angelo Gammella e mamma conduceva sempre il generi alimentari,ora trasferito a via Nazario Sauro,vicino alla clinica Salus,in questi anni finì l’infanzia e iniziò la preadolescenza,furono anni vissuti intensamente e densi di cambiamenti,fisici e psicologici,mi sentivo un pò impacciato , per i segni disarmonici dello sviluppo puberale ,cominciavo a perdere la fiducia totale in mamma ,papà e gli insegnanti,perchè ero passato nel frattempo,dalle scuole elementari ,alle medie Marconi,allora site nel palazzo Comunale ,con ingresso da via Gramsci,e le nuove materie scolastiche,storia,geografia,italiano,matematica etc ,non più solo con un unico maestro,mi facevano capire che il mondo e le conoscenze sul mondo erano più complesse ,e non solo appannaggio di mamma,papà e il maestro Elefante.I cinque anni trascorsero,rapidamente ,tra le mattinate a scuola e i pomeriggi alla masseria di nonno materno Enrico D’Acunto ,che lo stesso aveva preso a mezzadria per lavoro agricolo, dal 1926 e che era poco distante dalla vicina Clinica Salus.Terminati i compiti scolastici dal nonno e dopo giochi e scorribande all’aria aperta tra i prati e animali domestici ,insieme a volte e non sempre ,con gli amichetti d’infanzia e preadolescenza,tornavo al negozio di mamma ,con la quale la sera rientravamo a casa nostra.Con gli amichetti d’infanzia oltre che a giocare ,ci scambiavamo idee e fantasie sulla neonascente sessualità,che era un assoluto tabù all’epoca e il solo pensarne o parlarne, doveva incutere timori di punizioni,e rimproveri dagli adulti.Io e altri due amichetti invece ci vedevamo di nascosto,per masturbarci insieme,per approcciare qualche timido toccamento tra noi e confrontare le dimensioni dei genitali,che sembravano sempre più piccoli di quelli degli altri.Tutte le esperienze sessuali incomplete,comprese quelle con le ragazzine, erano vissute con innocenza,naturalezza e senza vergogna,perchè erano spontanee e senza malizia.A scuola media intanto,gli studi non andavano bene e i voti nelle varie materie sembravano la schedina del totocalcio,la professoressa d’italiano, Aurora Rocco Galdi,prese a seguirmi con più attenzione ,controllandomi tutti i giorni i compiti e spiegandomi con certosina pazienza gli errori commessi nell’ ortografia e nell’analisi grammaticale.Grazie a lei e anche alla professoressa di matematica Panico ,mi ripresi e arrivai a prendere la sufficienza all’esame di terza media nel 1968.Nel frattempo,rientrammo dopo cinque anni,alla casa nuova,in via Cernaia 12 nell’appartamento in primo piano,avuto dal costruttore Mario Pesce,per il terreno e casa vecchia ceduti in permuta.Gli anni vissuti dal 1968 ovvero dalla prima adolescenza ,alla maturità,fsica, psichica e scolastica ,terminati col diploma del liceo scientifico,nel 1973,furono anni intensi e pieni di trasformazioni acquisizioni e apprendimento dall’esperienza.Il 9 aprile 1969 a Batttipaglia scoppia una vera e propria rivoluzione a causa della chiusura del tabacchificio e dello zuccherificio con perdita di miglia di posti di lavoro e conseguente povertà e disoccupazione diffusa,gli abitanti della città diedero fuoco al municipio in preda alla rabbia ,alimentata anche e soprattutto dalle cariche della polizia che sparò sui dimostranti,io frequentavo il secondo liceo scientifico a Salerno e rimasi a dormire da mia cugina Concetta Landi a Salerno e ritornai a Battipaglia ,solo il 10 aprile .Nello stesso anno 1969, ci fu la rivolta di Stonewall Inn ,un locale frequentato da gay di New York che si ribellarono ai soprusi dell’irruzione nel locale da parte della polizia.Questi due eventi socio poitici,influirono non poco sul mio sviluppo psicologico di adolescente in formazione ,ancora incerto sulla identità e orientamento omo/bisessuale.Nel 1970 mi innamorai di un compagno di classe ,e per due anni gli passai i compiti in classe ,cercando di trascorrere quanto più tempo con lui,nella speranza che lui si accorgesse della mia adorazione ;non riuscii ,nei successivi due anni a dirglielo e il tutto si risolse in un amore platonico unilaterale.Il 1969 fu l’anno del mio primo ed unico viaggio a Parigi in gita scolastica con la seconda L del Liceo scientifico Da Procida di Salerno.L’anno successivo misero la sessione distaccata del Liceo a Battipaglia e così ,smisi di viaggiare col treno in abbonamento.Mentre dai 10 ai 14 anni avevo vissuto esperienze sessuali incomplete ma soddisfacenti, con ambo i sessi ,in assoluta naturalezza,dai 14 ai 18 anni sopraggiunse la consapevolezza della repressione sessuale e con essa ,l’autocensura e colpevolizzazione indotta dalla pervasiva morale sessuofobica familiare,scolastica e sociale in genere indotta dalla chiesa.Poco prima della maturità scientifica che consegui nel 1973 ,mi resi conto che dovevo capire se il mio orientamento sessuale(omo) era sano o patologico come la morale corrente lo descriveva, e visto che nessuno me lo aveva speegato ,decisi di iscrivermi alla facoltà di Medicina di Napoli nel 1973 ,per scopprirlo e vivere serenamente, me stesso, in modo libero e responsabile senza conflitti intra ed extra psichici.Infatti gli studi medici ,soprattutto la psichiatria, la psicologia e la psicoanalisi ,mi hanno aiutato ad autoaccettare la mia diversità ,che scoprii essere una ricchezza più che un problema e che non ero per questo ,nè inferiore nè superiore ad altri,questo mi ha dato la forza nei successivi quarant’anni di professione, come psichiatra e sessuologo,di aiutare me stesso e i numerosi pazienti,maschi e femmine, che ho seguito nel lavoro di psicoterapeuta, al consultorio familiare e al centro di salute mentale.Nella mia vita privata ho avuto tre splendide relazioni abbastanza continuative e seriali,di tre ,otto e cinque anni,due di queste anche con convivenza,concluse consensualmente e senza traumi e patemi.A 70 anni posso fare un bilancio di vita esistenziale abbastanza soddisfacente ,senza rimpianti,avendo vissuto sempre valorizzando la mia vita, come se avessi dovuto morire nell’istante successivo al precedente e senza negarmi nulla, nei limiti delle mie possibiltà.Posso dire di aver vissuto e realizzato quello che volevo e desideravo,in proporzione ai miei mezzi, e questo mi ha indotto a divulgare le POCHE CONOSCENZE ,rispetto a tutte le INFINITE CONOSCENZE delle migliaia di discipline del SAPERE UMANE(Fisica,chimica,matematica,astronomia,storia,SCIENZA e TECNICA,geografia ,biologia,ingegneria etc,etc etc,etc)secondo me, UNICHE RISPOSTE DI SENSO(e non Dio e le Religioni del mondo) alle DOMANDE DI SENSO ,che UOMINI E DONNE illustri elencate nel mio limitato CALENDARIO si sono poste, tratte dalla mia esperienza di vita e dai mie studi,per aiutare il prossimo a scoprire se stessi e a vivere secondo le proprie specifiche motivazioni(che sono ciò che dà SENSO all’esistenza).Questo mi ha indotto ha realizzare questo sito web”laicismopratico.it”, con l’aiuto dell’Informatico dr.Donato Attanasio ,affinchè chi legge queste riflessioni in esso contenute, su sessualità, politica e religioni e loro interconnessioni, se ne faccia un idea moderna e scientifica ,priva di pregiudizi e viva una vita soddisfacente e felice come l’ho vissuta io,pur lottando tra mille difficoltà e vicissitudini avverse,

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