Le conoscenze attuali sui papiri di Ercolano stanno vivendo una vera rivoluzione grazie alla segmentazione digitale e all’uso dell’intelligenza artificiale, in particolare attraverso il progetto internazionale Vesuvius Challenge.
🧠 Tecnologie utilizzate
- Tomografia a raggi X: consente di analizzare i rotoli carbonizzati senza srotolarli fisicamente, rilevando variazioni di spessore causate dall’inchiostro.
- Segmentazione digitale: permette di isolare e ricostruire le superfici interne dei rotoli, rendendo visibili le colonne di testo nascoste.
- Modelli 3D e AI: algoritmi avanzati analizzano le scansioni per riconoscere lettere e parole, anche in condizioni di conservazione estremamente delicate.
📜 Scoperte recenti
- Il rotolo PHerc. 172, conservato presso le Bodleian Libraries, è stato virtualmente srotolato, rivelando 26 righe per colonna di testo leggibile.
- Sono state identificate parole greche come porphyros (“porpora”) e διατροπή (“disgusto”), dimostrando la capacità dell’AI di decifrare contenuti reali.
- Alcuni inchiostri sembrano contenere piombo, rendendoli più visibili ai raggi X rispetto ad altri rotoli.
🌍 Impatto culturale e scientifico
- Si tratta della prima biblioteca dell’antichità intatta mai ritrovata, con oltre 1800 papiri provenienti dalla Villa dei Papiri di Ercolano.
- La segmentazione digitale sta aprendo nuove strade per le digital humanities, rendendo accessibili testi che per secoli sono rimasti illeggibili.
- Il progetto ha coinvolto ricercatori da tutto il mondo, con premi fino a 700.000 dollari per chi riesce a decifrare interi testi.
Se vuoi, posso mostrarti un esempio di come funziona la segmentazione digitale o approfondire il contenuto di uno dei papiri già decifrati. Vuoi esplorare qualche testo in particolare?


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