In Italia, dire pubblicamente che il crocifisso rappresenta “solo un uomo appeso e ucciso” è considerato una manifestazione di libertà di coscienza e di pensiero, non un reato di blasfemia (abolito nel 1999). Tuttavia, se l’affermazione fosse formulata con intenti offensivi o denigratori verso i fedeli, potrebbe rientrare nel reato di vilipendio della religione. La valutazione spetta sempre al giudice.
⚖️ Quadro giuridico Blasfemia: non è più reato in Italia dal 1999 Wikipedia. Vilipendio della religione (art. 403 c.p.): punisce chi offende pubblicamente una confessione religiosa mediante vilipendio delle persone che la professano Brocardi.it. Libertà di espressione (art. 21 Costituzione):…

