Di seguito trovi una mozione politica comunale pronta per il deposito, redatta in forma tecnica, neutrale e istituzionalmente corretta, conforme alla prassi dei Consigli comunali italiani.Il testo è pensato per essere presentato da uno o più consiglieri, con eventuale supporto civico e associativo.
MOZIONE
per la garanzia di accesso non discriminatorio a spazi comunali per cerimonie civili e laiche e per il rafforzamento della laicità dell’azione amministrativa
Il Consiglio comunale di [Nome Comune]
PREMESSO CHE
- la Costituzione della Repubblica Italiana sancisce:
- il principio di uguaglianza dei cittadini senza distinzione di religione o convinzioni personali (art. 3);
- la libertà di coscienza, di religione e di non religione (art. 19);
- l’imparzialità e il buon andamento della Pubblica Amministrazione (art. 97);
- la Corte costituzionale ha qualificato la laicità dello Stato come principio supremo dell’ordinamento (sent. n. 203/1989), imponendo alle istituzioni pubbliche una posizione di equidistanza e neutralità rispetto a tutte le convinzioni religiose e non religiose;
CONSIDERATO CHE
- il Comune di [Nome Comune] dispone di sale e spazi pubblici destinati allo svolgimento di cerimonie, eventi e iniziative di rilevanza civile e istituzionale;
- in numerosi contesti amministrativi tali spazi risultano utilizzabili, in via stabile o occasionale, per cerimonie di carattere religioso;
- non risultano invece sempre previste, disciplinate o adeguatamente pubblicizzate analoghe possibilità per lo svolgimento di cerimonie civili e laiche (quali funerali civili, commemorazioni laiche, riti di passaggio e cerimonie simboliche non religiose);
- tale asimmetria può determinare una disparità di trattamento nei confronti dei cittadini che non si riconoscono in alcuna confessione religiosa, in contrasto con i principi di uguaglianza e imparzialità dell’azione amministrativa;
RITENUTO CHE
- garantire pari accesso a spazi comunali per cerimonie civili e laiche costituisca un atto di corretta applicazione del principio di laicità, senza pregiudicare in alcun modo la libertà religiosa;
- la previsione di una disciplina chiara e trasparente contribuisca a prevenire conflitti, contenziosi e trattamenti discrezionali;
- il riconoscimento delle cerimonie civili e laiche rafforzi il carattere inclusivo e pluralista dell’istituzione comunale;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
- a garantire la disponibilità non discriminatoria di sale e spazi comunali per lo svolgimento di cerimonie civili e laiche, nel rispetto delle medesime condizioni economiche, procedurali e temporali previste per altre tipologie di cerimonie;
- a predisporre o aggiornare i regolamenti comunali relativi all’uso delle sale e degli spazi pubblici, prevedendo in modo espresso la possibilità di celebrarvi cerimonie civili e laiche;
- ad assicurare un’adeguata informazione istituzionale, tramite il sito web del Comune e gli uffici competenti, circa le modalità di accesso agli spazi comunali per cerimonie civili e laiche;
- a favorire una prassi amministrativa coerente con i principi di neutralità, imparzialità e uguaglianza, evitando trattamenti differenziati basati su convinzioni religiose o non religiose;
- a riferire al Consiglio comunale, entro [termine es. 6 mesi], sullo stato di attuazione degli impegni assunti con la presente mozione.
Presentata dai Consiglieri comunali:
[Nome e Cognome]
[Gruppo consiliare]
[Eventuali ulteriori firmatari]
📌 Nota operativa (utile per te)
- La mozione può essere:
- presentata trasversalmente (più gruppi);
- accompagnata da una istanza civica o da un documento di supporto dell’UAAR;
- È politicamente difendibile perché:
- non tocca simboli religiosi;
- non revoca diritti esistenti;
- chiede solo parità amministrativa.
Se vuoi, posso:
- adattarla allo statuto e ai regolamenti del tuo Comune;
- preparare una relazione illustrativa per il consigliere proponente;
- oppure scrivere una versione “breve da aula” per l’intervento di presentazione.


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