CODICE ETICO DELLA LAICITÀ
Associazione di Promozione Sociale
“Associazione per il Servizio Laico e i Diritti dei Non Credenti”
PREAMBOLO
Il presente Codice Etico della Laicità definisce i principi morali, culturali e comportamentali che guidano l’azione dell’Associazione e dei suoi membri, nel rispetto della dignità umana, della libertà di coscienza e dei valori laici. Tutti i soci, collaboratori e celebranti sono tenuti ad attenersi a tali principi.
Art. 1 – Principio di Laicità
- L’Associazione riconosce la laicità come valore fondamentale della convivenza civile.
- Ogni attività deve essere priva di imposizioni religiose, ideologiche o politiche.
- La laicità è intesa come rispetto dell’autonomia di ciascun individuo nelle proprie convinzioni.
Art. 2 – Rispetto della Persona
- Ogni individuo va trattato con dignità, rispetto e pari considerazione.
- Sono vietati comportamenti discriminatori fondati su convinzioni religiose o non religiose, genere, orientamento sessuale, etnia, età, condizioni personali o sociali.
Art. 3 – Libertà di Coscienza
- L’Associazione tutela la libertà di pensiero, di scelta e di espressione.
- Nessun socio può subire pressioni o condizionamenti nelle proprie convinzioni personali.
Art. 4 – Trasparenza
- Ogni processo decisionale deve essere aperto e motivato.
- La gestione economica deve essere chiara, documentata e accessibile ai soci.
- I conflitti di interesse devono essere dichiarati e gestiti nel rispetto dell’Associazione.
Art. 5 – Comportamento dei Soci
- I soci devono tenere comportamenti rispettosi e coerenti con i valori dell’Associazione.
- È vietato utilizzare l’Associazione per fini personali, politici o di lucro.
- È richiesto un atteggiamento collaborativo e costruttivo nelle attività associative.
Art. 6 – Imparzialità dei Celebranti Laici
- I celebranti rappresentano l’Associazione e devono mantenere un comportamento professionale, discreto e imparziale.
- Devono garantire cerimonie rispettose, inclusive e coerenti con i valori laici.
- Ogni cerimonia deve essere personalizzata nel rispetto della volontà dei richiedenti.
Art. 7 – Integrità e Responsabilità
- Ogni socio è responsabile delle proprie azioni nell’ambito associativo.
- Gli incarichi devono essere svolti con diligenza e correttezza.
- È obbligatorio segnalare eventuali comportamenti contrari al Codice Etico.
Art. 8 – Relazioni con Enti Pubblici e Privati
- L’Associazione si rapporta con istituzioni e cittadini in modo laico, trasparente e rispettoso.
- Sono vietate pratiche di favoritismo, clientelismo o indebite pressioni.
- Le collaborazioni devono essere coerenti con le finalità statutarie.
Art. 9 – Comunicazione e Informazione
- La comunicazione esterna deve riflettere fedelmente i valori dell’Associazione.
- È vietata la diffusione di informazioni false o manipolate.
- Le discussioni interne devono svolgersi con rispetto e apertura.
Art. 10 – Tutela dei Minori e delle Persone Fragili
- Ogni attività che coinvolga minori o persone vulnerabili deve essere gestita con particolare attenzione e sensibilità.
- È vietata qualsiasi forma di comportamento abusivo, offensivo o lesivo.
Art. 11 – Sanzioni
- Le violazioni del Codice Etico possono comportare:
- richiamo verbale,
- richiamo scritto,
- sospensione,
- espulsione.
- Le sanzioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo.
Art. 12 – Approvazione e Modifiche
- Il Codice Etico è approvato dall’Assemblea dei Soci.
- Le modifiche devono essere deliberate dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
Art. 13 – Norma Finale
Il Codice Etico è vincolante per tutti i soci, collaboratori e celebranti dell’Associazione ed è parte integrante della sua identità laica.


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