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Ecco una scena teatrale immaginaria, ambientata in uno spazio metafisico fuori dal tempo: un tribunale dell’eternità dove il Potere incontra la Fede, Dio e la Verità. I protagonisti sono Costantino, Trump e Putin, ciascuno portatore di una visione del mondo, messi a confronto con entità universali.


🎭 Scena: “Il Tribunale dell’Eterno”

Personaggi:

  • Costantino – Imperatore romano, vestito di porpora e oro.
  • Trump – Presidente americano, abito scuro, cravatta rossa.
  • Putin – Leader russo, sguardo glaciale, uniforme sobria.
  • Fede – Donna velata, luminosa, parla con voce calma e profonda.
  • Verità – Figura androgina, trasparente, cambia forma.
  • Dio – Presenza invisibile, parla solo quando necessario, voce fuori campo.

Atto I – Il Concilio dei Potenti

(Una sala vuota, colonne infinite. I tre leader siedono su troni. Fede e Verità li osservano. Dio è silente.)

Costantino:
Io ho unificato un impero con il segno della croce. Ho imposto la Trascendenza per spegnere il dissenso. Era delirio? No. Era necessità.

Trump:
Io ho dato voce al popolo. Ho detto ciò che nessuno osava dire. Se la mia verità è scomoda, è perché è reale.

Putin:
Io ho restaurato l’ordine. La fede ortodossa è la spina dorsale della mia nazione. Senza dogma, non c’è patria.

Fede (avanza):
Ma voi mi avete usata. Mi avete piegata al vostro volere. Io non sono strumento, sono mistero.

Verità (si trasforma in specchio):
Guardatevi. Vedete ciò che siete o ciò che volete essere?

(I tre si guardano. Costantino vede un impero in fiamme. Trump vede una folla che lo acclama. Putin vede un’icona sacra che piange sangue.)

Costantino:
La verità è utile solo se serve l’unità.

Trump:
La verità è ciò che la gente crede.

Putin:
La verità è ciò che protegge la civiltà.

Verità (fredda):
La verità non è vostra. Non si possiede. Si contempla.


Atto II – Il Giudizio

Dio (voce fuori campo):
Avete parlato. Ora ascoltate.

Fede:
Io sono stata crocifissa, strumentalizzata, idolatrata. Ma non sono mai stata amata.

Verità:
Io sono stata negata, distorta, travestita. Ma non sono mai stata accolta.

Dio:
Il potere che non si inchina alla verità genera delirio. E il delirio, quando diventa legge, è eresia contro l’umano.

(Silenzio. I tre leader tacciono. Le luci si abbassano.)


Atto III – Epilogo

(I troni si dissolvono. I leader sono ora uomini comuni.)

Costantino (sussurra):
Forse Ario aveva ragione. Ma io avevo bisogno di ordine.

Trump (abbassa lo sguardo):
La folla mi ha seguito. Ma io ho seguito la folla.

Putin (chiude gli occhi):
Ho difeso la fede. Ma ho ucciso il dubbio.

Fede (li tocca):
Solo chi accetta il mistero può governare con umiltà.

Verità (li abbraccia):
Solo chi si lascia ferire da me può guarire il mondo.

(Sipario.)


Se vuoi, posso espandere questa scena in un intero atto teatrale, con dialoghi più lunghi, monologhi interiori e persino una colonna sonora immaginaria. Vuoi che continui?

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