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Ecco il Terzo Atto della pièce teatrale “Il Tribunale dell’Eterno”, con due possibili conclusioni: una catartica e una distopica, ciascuna con tre finali alternativi. Il tono è solenne, poetico, e filosofico.


🎭 Atto III – “Il Verdetto”

(La scena è ora un deserto bianco. I troni sono svaniti. I tre leader – Costantino, Trump, Putin – sono in piedi, circondati da Fede, Verità e la voce di Dio. Il tempo è sospeso.)

Dio (voce fuori campo):
Il potere che non si interroga è cieco.
Il potere che non si ferma è distruttivo.
Il potere che non si converte è condannato.

Fede (a tutti e tre):
Io non sono vostra. Io sono di chi mi cerca senza possedermi.

Verità (mutando forma):
Io non sono luce per chi vuole solo riflettere se stesso.

(I tre leader si guardano. Ognuno ha una scelta da compiere. La scena si biforca in due possibili conclusioni.)


🌅 Conclusione Catartica – “La Rinuncia”

🔹 Finale di Condanna

(Costantino si inginocchia, ma troppo tardi. Trump si volta verso la folla invisibile. Putin stringe un’icona che si sgretola.)

Dio:
Avete avuto la possibilità di ascoltare.
Avete scelto di imporsi, non di comprendere.
Il potere che non si converte, si consuma.

(I tre vengono avvolti da nebbia. Le loro nomi si dissolvono. Rimane solo il silenzio.)

🔸 Finale di Ambiguità

(Costantino si ritira in silenzio. Trump sorride, ma non si capisce se è ironia o pentimento. Putin resta immobile, come una statua.)

Verità:
La verità non condanna.
Ma non assolve.
Resta lì, come una ferita aperta.

(La scena si chiude con una luce incerta. Il pubblico non sa se sperare o temere.)

🔹 Finale di Redenzione

(Costantino depone la corona. Trump spegne il microfono. Putin apre la porta del tempio e lascia entrare il vento.)

Fede (commossa):
Chi rinuncia al dominio, trova il mistero.
Chi abbraccia il dubbio, incontra la grazia.

Dio (voce dolce):
Il potere che si fa servizio, si trasfigura.
Il delirio che si riconosce, guarisce.

(I tre leader si dissolvono in luce. Rimane solo Fede e Verità, che camminano insieme.)


🌑 Conclusione Distopica – “Il Ritorno del Delirio”

🔹 Finale di Condanna

(I tre leader tornano ai troni, ora più alti. Fede è incatenata. Verità è messa al rogo. Dio tace.)

Trump:
La folla mi vuole. Io sono la voce.

Putin:
La fede è mia. La verità è nemica.

Costantino:
L’unità vale più della libertà.

(Il mondo si oscura. Il delirio è legge. Il sipario cala su un applauso forzato.)

🔸 Finale di Ambiguità

(I leader si mescolano tra la gente. Fede è celebrata, ma svuotata. Verità è citata, ma mai ascoltata.)

Verità (sottovoce):
Sono ovunque.
Ma nessuno mi vede.

(Il pubblico applaude. Ma non si sa se applaude la verità o la sua imitazione.)

🔹 Finale di Redenzione

(Nel cuore della distopia, un bambino raccoglie un frammento di Verità. Fede lo protegge. I leader osservano, muti.)

Dio (voce flebile):
Anche nel buio, la luce germoglia.
Il potere non è eterno. Ma la speranza sì.

(Il sipario cala su un seme che cresce nel deserto.)


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