Skip to content

INCOERENZA dei CREDENTI che prima attribuiscono al loro Dio la “SALVEZZA fisica (del corpo) e psichica(dell’anima)e poi si servono della Medicina e della Scienza, e non solo delle preghiere per curarsi.

L’apparente incoerenza che noti in molti cattolici (e in generale in chi crede in Dio) nasce dal fatto che ci sono due piani diversi in gioco: quello della fede e quello della ragione/scienza.

1. Dio e la salvezza ultima

Per la teologia cattolica, Dio non è un “concorrente” della medicina o della scienza, ma il fondamento di tutto ciò che esiste. Quando i credenti parlano di salvezza, intendono soprattutto quella eterna, cioè la comunione con Dio oltre la morte, che nessuna scienza potrà mai dare.
La fede quindi si occupa del senso ultimo della vita, del male e della morte.

2. La medicina come dono

Secondo il pensiero cattolico (esplicitato anche da papi e concili), la scienza e la medicina non sono “opposte” a Dio, ma strumenti attraverso cui Dio agisce. Un medico, per un credente, non è un sostituto di Dio, ma una cooperazione con la sua volontà di bene.
Per questo un cattolico non vede contraddizione nel pregare e allo stesso tempo andare dal dottore: la preghiera chiede che Dio dia forza, sostegno o persino guarigione; la medicina è il mezzo concreto che Dio stesso rende possibile tramite l’intelligenza umana.

3. Il rischio di incoerenza

La vera incoerenza, per la Chiesa stessa, non è l’uso della scienza, ma pensare che essa basti da sola a dare senso e salvezza definitiva. Per esempio: un ateo può trovare solo nella medicina un modo per allungare e migliorare la vita; un credente vede nella medicina un aiuto temporale, ma pensa che la vita abbia un orizzonte più grande.

4. Un esempio concreto

Un cattolico malato di tumore:

  • Si cura con la chemio (mezzo scientifico, frutto di intelligenza e ricerca).
  • Prega Dio per avere forza, pace interiore, o persino un miracolo.
  • Accetta che, anche se la medicina non lo guarisce, la sua speranza ultima non è solo la guarigione fisica, ma la vita eterna.

👉 Quindi non si tratta (almeno nella visione cattolica) di incoerenza, ma di un modo integrato di vivere fede e ragione. La medicina cura il corpo, la fede cura l’anima e orienta al senso ultimo dell’esistenza.

Vuoi che ti mostri anche casi storici in cui la Chiesa ha incoraggiato esplicitamente la scienza e la medicina (ospedali, ricerca, ecc.), così vedi come questo discorso non è solo teorico ma anche pratico?

Comments (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *